Che cos’è la cura della longevità? La scienza che rallenta l’invecchiamento cutaneo

Scopri il Longevity Skincare e il concetto di skinspan. La differenza tra anti-age e longevity, gli studi clinici e una routine quotidiana per ridurre l'età biologica della pelle.

Che cos’è la cura della longevità? La scienza che rallenta l’invecchiamento cutaneo

Instytutum

Cosa è importante sapere 

La dermatologia estetica sta attraversando una fase di trasformazione che riflette una tendenza sociale più ampia verso la longevità e la cura proattiva della salute. Oggi i clienti cercano sempre più spesso trattamenti che non solo migliorino l’aspetto esteriore, ma mirino anche a preservare la vitalità, l’integrità strutturale e la funzionalità biologica della pelle nel lungo periodo. 

Questo cambiamento riflette lo sviluppo della scienza della longevità, che distingue tra durata della vita — il numero di anni vissuti — e durata della salute — il periodo di vita trascorso in buona salute, senza malattie né deterioramento funzionale. Nella medicina estetica si sta affermando un concetto analogo: lo «skinspan», ovvero la durata della salute della pelle, ovvero il periodo durante il quale essa mantiene una funzione barriera ottimale, la protezione immunitaria, la capacità rigenerativa e la qualità estetica. In questo articolo esamineremo un approccio innovativo alla cura della pelle: la Longevity Skincare. Analizzeremo il concetto, le ricerche e come, grazie alla routine Longevity, sia possibile ridurre l’età biologica della pelle. 

Indice 

Cosa è importante sapere 

1. Che cos’è la cura Longevity? 

2. Longevity Skincare vs. Anti-Aging 

3. Che cos’è l’età biologica della pelle? 

4. Principi fondamentali della cura Longevity. Inside & Out Technology 

5. La routine quotidiana Longevity 

6. Studi clinici 

7. Come ridurre l’età biologica della pelle? 

Conclusioni 

FAQ 

1. Che cos’è la cura della longevità? 

La medicina estetica occupa un posto unico nel paradigma scientifico della longevità, poiché la pelle è al tempo stesso un indicatore visibile dell’invecchiamento biologico e una fonte accessibile di biomarcatori. I progressi nello studio dei biomarcatori dell’invecchiamento, tra cui gli orologi epigenetici, gli indicatori di infiammazione, i marcatori mitocondriali e metabolici, nonché la ricerca sul microbioma cutaneo, offrono strumenti promettenti per valutare separatamente l’invecchiamento sistemico e i processi di invecchiamento cutaneo. 

Longevity Skincare è un approccio alla cura della pelle il cui obiettivo non è solo la riduzione temporanea della visibilità delle rughe, ma anche il mantenimento a lungo termine delle funzioni cutanee (skinspan): l’integrità della barriera cutanea, una risposta infiammatoria controllata, la capacità di rigenerazione, la stabilità della matrice extracellulare e la resistenza ai raggi ultravioletti e ad altri fattori dannosi, attraverso un’azione mirata sui suddetti fattori di invecchiamento. Le piattaforme basate sull’intelligenza artificiale favoriscono l’integrazione di dati multidimensionali, consentendo di affinare la valutazione dell’età biologica e, potenzialmente, di prevedere la risposta alla cura della pelle e ai relativi protocolli. 

Questo approccio non sostituisce il classico anti-aging, ma lo amplia, spostando l’attenzione dalla correzione a breve termine dell’aspetto esteriore alla gestione sistematica dei meccanismi di invecchiamento modificati [1]. 

Il concetto di Longevity Skincare offre la prospettiva di migliorare sia l’aspetto esteriore che la salute a lungo termine della pelle. Questo tipo di cura non deve essere considerato come un metodo medico a sé stante o come un tipo di prodotti cosmetici fondamentalmente nuovo. Si tratta innanzitutto di un approccio alla cura in cui l’accento si sposta dalla correzione dei segni dell’invecchiamento già manifestati al mantenimento a lungo termine dello stato funzionale della pelle e alla riduzione dell’impatto dei fattori che possono accelerare l’accumulo dei cambiamenti legati all’età. 

2. Longevity Skincare vs. Anti-Aging 

L’anti-aging e la Longevity Skincare non sono concetti che si escludono a vicenda. Al contrario, il moderno approccio alla longevità comprende molti principi attivi e tecnologie tradizionalmente utilizzati nella cura anti-aging. La loro differenza risiede innanzitutto negli obiettivi e nella prospettiva temporale: 

  • L’anti-aging classico è prevalentemente orientato alla correzione dei segni dell’invecchiamento già manifestati: rughe, macchie pigmentarie, tono della pelle non uniforme, secchezza e perdita di elasticità. 

  • La cura «Longevity» amplia questo modello, includendo il sostegno dei fattori che determinano la stabilità funzionale della pelle: la funzione barriera, l’idratazione, la capacità di rigenerazione, la resistenza agli stress esterni, il controllo dell’infiammazione e il mantenimento della qualità della matrice extracellulare. 

L’approccio Longevity cambia anche la visione dell’intensità della cura. Una maggiore concentrazione del principio attivo non sempre garantisce un risultato migliore a lungo termine. Per mantenere la salute della pelle, ciò che conta non è la massima efficacia di un singolo prodotto, ma la sua tollerabilità, la regolarità di applicazione e la compatibilità reciproca tra le diverse fasi e i diversi componenti della routine di cura. Pertanto, le formule moderne combinano sempre più spesso principi attivi multifunzionali con un’azione biologica comprovata e tecnologie di veicolazione che consentono di agire in modo mirato sui diversi meccanismi dell’invecchiamento cutaneo. 

Per distinguere più chiaramente i prodotti scientificamente fondati dalle affermazioni di marketing, sono stati proposti dei criteri per identificare i principi attivi e i prodotti mirati alla longevità della pelle: 

  • Essi devono agire direttamente sui segni accertati dell’invecchiamento cutaneo e modulare i relativi processi biologici. 

  • Il loro effetto a lungo termine deve manifestarsi nel mantenimento della vitalità, della struttura e dell’integrità funzionale della pelle, ovvero nella conservazione della sua «durata della salute». 

  • L’efficacia di tali approcci deve essere confermata da studi clinici che includano la valutazione dei biomarcatori dei segni dell’invecchiamento, nonché una valutazione completa della sicurezza [8]. 

Pertanto, a differenza dei prodotti tradizionali, la cui efficacia è spesso determinata principalmente dall’effetto di marketing dichiarato, la cura per la longevità richiede una giustificazione scientifica (fig. 3). 

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Figura 3. Base concettuale per lo sviluppo di Longevity Skincare. La struttura delinea 4 componenti principali: attenzione ai segni dell’invecchiamento, aumento della durata della salute della pelle (skinspan), conferma dell’efficacia clinica e garanzia di rigorosa sicurezza. Essa riunisce 12 segni dell’invecchiamento cutaneo, principi attivi per la longevità della pelle (di origine naturale e farmaceutica), modelli all’avanguardia di studi clinici, analisi dei biomarcatori dell’invecchiamento e valutazioni di sicurezza [2]. 

Sulla base dei dati relativi alla cura della longevità, è possibile individuare le seguenti differenze tra questo approccio e il tradizionale approccio proattivo anti-invecchiamento (tabella 1). 

Tabella 1. Confronto tra l'approccio anti-invecchiamento classico e l'approccio orientato alla salute a lungo termine della pelle (skinspan) 

Criterio 

Approccio anti-aging classico 

Longevity Skincare 

Obiettivo principale 

Ridurre la visibilità dei segni dell’invecchiamento già presenti 

Preservare la funzionalità della pelle e limitare l’accumulo dei danni legati all’età 

Orizzonte temporale 

Risultati a breve o medio termine 

Strategia coerente e a lungo termine 

Valutazione dei risultati 

Foto del “prima e dopo”, valutazione soggettiva delle rughe e della texture cutanea 

Parametri clinici, strumentali e digitali standardizzati 

Scelta del trattamento 

In base a un problema specifico o a un ingrediente chiave 

In base alle condizioni della barriera cutanea, al fototipo, alla tollerabilità, ai fattori di rischio, allo stato di salute generale, alle predisposizioni genetiche e ai fattori di rischio professionali 

Struttura dell’approccio 

Un unico “prodotto eroe” o prodotti utilizzati singolarmente 

Un sistema completo: protezione + correzione + rigenerazione + supporto a uno stile di vita sano + monitoraggio 

Bersaglio biologico 

Principalmente i segni visibili dell’invecchiamento 

Funzione della barriera cutanea, infiammazione, stress ossidativo, fotodanneggiamento, pH, funzionalità cellulare e rigenerazione 

Personalizzazione 

Principalmente in base a uno specifico inestetismo 

In base a parametri oggettivi delle condizioni cutanee e ai fattori individuali che influenzano l’invecchiamento 

Comunicazione 

“Riduce le rughe”, “ringiovanisce” 

“Supporta il corretto funzionamento della pelle” 

Principio fondamentale 

Correzione degli effetti dell’invecchiamento 

Sostegno della resilienza cutanea e gestione dei fattori associati all’invecchiamento 

Monitoraggio 

Principalmente attraverso una valutazione visiva 

Monitoraggio dinamico dei cambiamenti sulla base di parametri oggettivi 

3. Che cos’è l’età biologica della pelle? 

La pelle è l’organo più esteso del corpo umano e, al contempo, uno dei sistemi più facilmente valutabili, in cui i processi di invecchiamento possono essere osservati non solo visivamente, ma anche valutati attraverso indicatori biofisici, molecolari e funzionali. A differenza dell’età cronologica, determinata dalla data di nascita, l’età biologica caratterizza lo stato dell’organismo o di un singolo tessuto tenendo conto dei cambiamenti strutturali e funzionali accumulati nel tempo. 

Per il concetto di Longevity Skincare è di fondamentale importanza tenerne conto, poiché influenzano il decorso dell’invecchiamento cutaneo. La pelle, in quanto organo più esteso ed esposto, può essere considerata una «finestra» per lo studio approfondito e l’intervento sull’invecchiamento sistemico. La complessa interazione tra i segni dell’invecchiamento cutaneo e l’invecchiamento biologico sistemico indica che i processi fisiologici legati all’invecchiamento cutaneo influenzano i segni sistemici dell’invecchiamento e ne sono a loro volta influenzati [3]. 

Tra i fattori interni dell'invecchiamento figurano [4]: 

  • predisposizione genetica e alterazioni epigenetiche 

  • cambiamenti ormonali 

  • accumulo di prodotti finali della glicazione (AGEs) 

  • infiammazione cronica a bassa intensità 

  • invecchiamento immunitario 

  • carenza di proteine o micronutrienti 

  • sonno insufficiente 

  • stress psicologico 

I fattori esterni includono [4]: 

  • radiazioni UVA e UVB 

  • luce visibile 

  • inquinamento atmosferico 

  • fumo attivo e passivo 

  • influenze climatiche 

  • fattori professionali sfavorevoli 

  • detergenza aggressiva 

Una comprensione approfondita dei fattori sia esterni che interni che contribuiscono all’invecchiamento cutaneo è fondamentale per lo sviluppo di strategie preventive efficaci. In altre parole, l’«età della pelle» non dipende solo dal tempo, ma anche dall’accumulo e dall’interazione di numerosi fattori interni ed esterni. La struttura di questo processo è individuale per ogni persona: in alcuni possono prevalere i fattori esterni, in altri i cambiamenti ormonali, i disturbi della regolazione immunitaria o l’infiammazione cronica. Un’infiammazione cronica di lieve entità e i disturbi nell’interazione tra le cellule accelerano ulteriormente questi processi. Di conseguenza, la pelle perde elasticità, l’epidermide si assottiglia e la guarigione delle lesioni avviene più lentamente. I fattori esterni — in primo luogo i raggi ultravioletti, l’inquinamento atmosferico, il fumo e un’alimentazione squilibrata — aggravano questi cambiamenti [5]. 

4. Principi fondamentali della cura Longevity. Inside & Out Technology 

L’azione della cura Longevity può essere considerata su tre livelli interconnessi: cellulare, tissutale e superficiale. È proprio la loro combinazione a costituire la base per il mantenimento a lungo termine dello stato funzionale della pelle [6]. 

1. Livello cellulare 

A livello cellulare sono importanti il metabolismo energetico, la funzione mitocondriale, la risposta allo stress ossidativo e la capacità delle cellule di adattarsi ai danni. Con l’avanzare dell’età, nelle cellule si accumulano danni e cambia il funzionamento dei mitocondri. Questi processi sono associati allo stress ossidativo, alla senescenza cellulare e all’infiammazione cronica [7]. Pertanto, a questo livello è più appropriato parlare non di «ringiovanimento cellulare», ma di mantenimento della sua stabilità fisiologica e della sua capacità di svolgere le normali funzioni. 

2. Livello tissutale 

A livello tissutale rivestono un’importanza fondamentale il rinnovamento dell’epidermide, lo stato della matrice dermica, del collagene e dell’elastina, l’idratazione e le proprietà meccaniche della pelle. L’età è direttamente correlata ai cambiamenti della sua biomeccanica. Studi condotti con il Cutometer dimostrano cambiamenti legati all’età nei parametri di elasticità R2 e R7, che sono correlati all’età biologica della pelle [8]. Ciò sottolinea l’importanza di preservare le strutture tissutali nell’ambito di una strategia a lungo termine per il mantenimento della salute della pelle. 

3. Livello superficiale 

Il livello superficiale comprende la funzione barriera, la barriera lipidica, il pH, il livello di idratazione e l’interazione della pelle con l’ambiente circostante. Con l’avanzare dell’età, il pH della superficie cutanea può aumentare, il che è associato a un deterioramento della funzione barriera. Essa costituisce la base della resistenza della pelle ai fattori esterni e, al contempo, determina la tollerabilità dei principi attivi [9, 10]. Al livello superficiale si attribuisce anche il mantenimento del microbioma. Nuovi dati sottolineano che il microbioma cutaneo è un modulatore fondamentale, ma sottovalutato, dei cambiamenti legati all’età [11]. 

Il concetto INSTYTUTUM – Inside & Out 

Nel concetto INSTYTUTUM Inside & Out questi livelli si fondono in un unico sistema. Questo approccio presuppone che una cura efficace non debba essere semplicemente un insieme di principi attivi separati. Le formule dei prodotti sono studiate in modo da coprire tutti i livelli dell’invecchiamento cutaneo. 

  • A livello cellulare, la cura cosmetica riduce il carico ossidativo locale e mantiene un ambiente ottimale per l’azione di proteine, enzimi e antiossidanti. 

  • A livello tissutale, l’obiettivo è mantenere un rinnovamento ordinato dell’epidermide, ridurre la perdita d’acqua e proteggere la matrice extracellulare. Le formule favoriscono la sintesi di collagene ed elastina, migliorando le proprietà funzionali, elastiche e protettive della pelle. 

  • A livello superficiale, il sistema Inside & Out garantisce una detersione delicata, il mantenimento della barriera lipidica e del microbioma, nonché una protezione quotidiana dai raggi solari. 

In un contesto più ampio, il concetto di “Beauty Inside & Out” coniuga la cura esteriore con la comprensione dei fattori interni legati all’età, al metabolismo, all’alimentazione e allo stato generale dell’organismo. La pelle funge da barriera naturale tra l’ambiente interno ed esterno, svolgendo così un ruolo importante nelle funzioni biologiche vitali, quali la protezione dai danni meccanici/chimici, dai microrganismi e dai raggi ultravioletti. 

Questa logica è alla base anche del Longevity System by Dr. Natalia Bobok: un approccio che prevede la valutazione delle condizioni della pelle, l’identificazione dei fattori chiave che richiedono attenzione, la selezione di una routine di cura personalizzata, l’intervento sui fattori interni dell’invecchiamento e il successivo monitoraggio oggettivo dei cambiamenti. 

5. La routine quotidiana per la longevità 

A differenza dei metodi di trattamento frammentari e reattivi, che portano a una distorsione della percezione e hanno solo un effetto superficiale sui segni dell’invecchiamento cutaneo, il lavoro con skinspan richiede un approccio graduale ed equilibrato che agisca sulle cause dell’invecchiamento [12]. Questo principio è alla base della creazione dei protocolli di cura di INSTYTUTUM, sviluppati per ridurre l’età biologica della pelle. 

1. Detergenza 

La detergenza è la fase fondamentale di qualsiasi routine, ma nell’approccio alla longevità il suo obiettivo non consiste semplicemente nella rimozione di impurità, sebo in eccesso e residui di cosmetici. Le impurità possono aggravare lo stress ossidativo, i processi infiammatori e la disfunzione della barriera cutanea [13]. Pertanto, la prima fase della routine di longevità non consiste nel «pulire la pelle fino a farla scricchiolare», ma nel ridurre il carico esterno, preservandone la barriera fisiologica. 

Adaptogel Cleanser Next-Gen, in questo sistema, svolge la funzione fondamentale di detergere e mantenere il comfort della pelle. La formula agisce contemporaneamente sui fattori esterni dell’invecchiamento (stress ossidativo, inquinamento, compromissione della barriera cutanea) e sui processi interni (infiammazione, riduzione della rigenerazione, danni cellulari), rendendo la detersione un passo strategico per ridurre l’età biologica della pelle. 

2. Rinnovamento controllato e preparazione 

Dopo la detersione, è importante non solo garantire il benessere della pelle, ma anche sostenere i processi fisiologici del suo rinnovamento. Il pH superficiale influenza l’attività degli enzimi dello strato corneo, l’organizzazione dei lipidi e lo stato dell’ambiente microbico [14]. I cambiamenti del pH legati all’età possono essere accompagnati da un deterioramento della funzione barriera; pertanto, il mantenimento di un ambiente acido fisiologico è una componente importante per la salute della pelle [15]. 

Resurfacing Glow Toner Next-Gen combina AHA, PHA, prebiotici e componenti che ripristinano la barriera cutanea. Di conseguenza, la formula agisce contemporaneamente sui fattori esterni dell’invecchiamento (danni da luce solare, stress ossidativo, alterazioni del microbioma) e sui meccanismi interni (riduzione della rigenerazione, infiammazione). Il prodotto non è solo una fase di tonificazione, ma uno strumento strategico per «riprogrammare la pelle» verso una maggiore capacità rigenerativa, preparandola alle fasi successive e contribuendo a ridurre l’età biologica. 

3. Concentrato antiossidante mattutino 

Sono proprio i prodotti concentrati a contenere solitamente un’elevata concentrazione di principi attivi in grado di influire sulle caratteristiche clinicamente significative della pelle. La vitamina C svolge un ruolo importante nella biologia della pelle in quanto antiossidante e cofattore della sintesi del collagene. Una proprietà distintiva della vitamina C è la capacità di attivare i geni della “giovinezza” della pelle, il che conferma il suo ruolo centrale nel mantenimento dello stato funzionale della pelle [16]. Il Brightening Vitamin C Serum Next-Gen rappresenta una fase antiossidante fondamentale del protocollo mattutino. La formula del siero agisce come un protettore multilivello contro il fotoinvecchiamento, lo stress ossidativo e l’esaurimento metabolico delle cellule, affrontando in modo completo i fattori esterni e interni dell’invecchiamento, contribuendo strategicamente a ridurre l’età biologica della pelle e a prolungarne la giovinezza. Scopri di più sulla vitamina C e sui suoi effetti sulla pelle nell’articolo.

4. Protezione solare: il fondamento della cura Longevity 

Se dovessimo individuare un unico passaggio della routine di cura particolarmente importante per prevenire l’invecchiamento precoce della pelle, sarebbe la protezione solare. I raggi ultravioletti sono uno dei principali fattori esterni responsabili del fotoinvecchiamento. Sunscription SPF50 Next-Gen è studiato per proteggere quotidianamente la pelle da uno dei principali fattori esterni che causano l’invecchiamento. I moderni filtri organici di nuova generazione (19%) garantiscono un’ampia protezione dai raggi solari e un’elevata fotostabilità. Per saperne di più sull’SPF, leggi l’articolo.

5. Modulo rigenerante serale 

La routine serale integra il ciclo protettivo mattutino e crea le condizioni per il recupero della pelle dopo l’esposizione quotidiana ai fattori esterni. È ben noto che i retinoidi influenzano i principali processi cellulari, quali la crescita e la differenziazione cellulare. X-strength Retinol Serum Next-Gen è la fase attiva chiave del protocollo serale, volta a sostenere il rinnovamento cutaneo e i componenti strutturali del derma. 

6. Trattamento per la zona periorbitale: cura delle aree chiave 

La pelle intorno agli occhi è più sottile, presenta uno strato dermico più sottile, un numero inferiore di ghiandole sebacee e proprietà meccaniche particolari; pertanto, è meno resistente alla disidratazione e agli influssi esterni. La costante attività mimica, lo sforzo meccanico durante il battito delle palpebre, l’esposizione ai raggi ultravioletti e il progressivo indebolimento del sostegno strutturale dei tessuti fanno sì che i cambiamenti legati all’età in questa zona diventino spesso visibili prima che in altre zone del viso [17]. Transforming Brightening Eye Cream è studiata per mantenere l’idratazione, l’elasticità e l’aspetto della pelle periorbitale. Significato fisiologico di questa fase per la longevità della pelle: nell’ambito dell’approccio alla longevità, la cura della zona periorbitale riveste importanza soprattutto come supporto localizzato di un tessuto sottoposto a un elevato carico funzionale ed estetico. 

7. Crema — sostegno a lungo termine della pelle e potenziamento delle fasi precedenti della routine di cura 

La fase finale della routine di cura consiste nell’applicazione della crema, il cui obiettivo principale è garantire un sostegno a lungo termine alla funzione barriera della pelle, ridurre la perdita di idratazione e creare le condizioni per il ripristino fisiologico. Nell’ambito dell’approccio longevity, questa fase riveste un’importanza particolare, poiché una barriera cutanea stabile è uno dei fattori chiave della resistenza della pelle agli stress esterni e all’accumulo dei cambiamenti legati all’età [18]. Nel contesto della Longevity Skincare, la crema non è semplicemente la fase cosmetica finale, ma un modulo rigenerativo strategico che aiuta a stabilizzare la barriera cutanea, il microbioma, l’idratazione e il controllo delle reazioni infiammatorie. 

In questo modo, l’intera routine di longevità si articola come un sistema coerente, in cui ogni fase svolge una funzione fisiologica specifica, ma allo stesso tempo integra le altre. Il vantaggio di questo protocollo non risiede nella quantità massima di principi attivi, ma nella coerenza, nella sequenzialità e nella complementarità delle fasi. È proprio l’approccio sistemico che permette di agire contemporaneamente su diversi aspetti dell’invecchiamento cutaneo, preservandone le risorse funzionali nel lungo periodo. 

6. Studi clinici 

“Clinicamente dimostrato: riduzione dell’età biologica della pelle di 3 anni in 3 mesi*”

Il concetto di Longevity Skincare acquista rilevanza pratica quando l’approccio sistematico alla cura della pelle può essere valutato non solo in base alla percezione soggettiva della pelle, ma anche attraverso indicatori clinici e strumentali oggettivi. 

Una caratteristica fondamentale dell’approccio alla longevità è la necessità di passare da formulazioni generiche come «ringiovanimento» a una valutazione quantitativa dei cambiamenti dello stato della pelle. Se l’obiettivo è mantenere le risorse funzionali della pelle e rallentare l’accumulo dei cambiamenti legati all’età, è necessario disporre di parametri in base ai quali questi cambiamenti possano essere monitorati. 

Proprio per questo motivo, INSTYTUTUM ha condotto uno studio clinico-strumentale indipendente della durata di 84 giorni sulla routine completa. Lo studio è stato condotto da Complife Italia S.r.l. nel 2026 e ha incluso la valutazione di parametri oggettivi della pelle prima e dopo l’applicazione regolare del protocollo [19]. Secondo i risultati dello studio, l’uso regolare del protocollo descritto è stato associato a cambiamenti statisticamente significativi di una serie di indicatori che caratterizzano le proprietà biomeccaniche, il rilievo e le caratteristiche legate all’età della pelle. In particolare, l’indice di età calcolato della pelle dopo 84 giorni di utilizzo dei prodotti si è spostato verso valori più giovani di 3,0 anni. 

Uno dei risultati più significativi è stato rappresentato dalle variazioni dei valori rilevati con il Cutometer. Il parametro R2 (Ua/Uf), che caratterizza l’elasticità complessiva della pelle e la sua capacità di tornare allo stato iniziale dopo una deformazione, è aumentato del 9,0%. Allo stesso tempo, il parametro R0 (Uf), che riflette la massima deformazione della pelle sotto l’azione del vuoto e viene utilizzato come indicatore della sua firmness/elasticità, è diminuito del 16,2%; per entrambi i parametri p<0,001, il che conferma la significatività statistica. 

Gli studi condotti con il Cutometer dimostrano inoltre che le variazioni dell’indice R2 legate all’età lo rendono un utile marcatore strumentale per la caratterizzazione quantitativa delle proprietà meccaniche della pelle. Sono state valutate separatamente le variazioni del rilievo cutaneo. Dopo 12 settimane, la profondità media delle rughe nella zona periorbitale è diminuita dell’11,7% rispetto al livello iniziale (p < 0,001). Pertanto, parallelamente al miglioramento delle caratteristiche biomeccaniche, è stato registrato anche un miglioramento oggettivo dei parametri direttamente correlati ai segni visibili dell’invecchiamento [19]. 

È importante sottolineare che questi risultati devono essere interpretati proprio come esiti di uno studio clinico-strumentale su una specifica routine complessa, e non come prova del fatto che un singolo componente o un singolo prodotto cosmetico sia in grado, da solo, di «ridurre l’età biologica». 

*Risultati di uno studio clinico-strumentale indipendente della durata di 84 giorni (Complife Italia S.r.l., 2026), condotto sulla routine completa INSTYTUTUM. I dati sono stati ottenuti con metodi strumentali (Cutometer, analisi del rilievo cutaneo) su un gruppo di partecipanti allo studio; il risultato individuale può variare a seconda delle condizioni iniziali della pelle, della regolarità di applicazione e di altri fattori. I dati riportati non costituiscono un parere medico e non sostituiscono la consulenza di uno specialista. 

7. Come ridurre l’età biologica della pelle? 

Longevity Skincare propone una visione ampia della pelle come organo, e non solo come elemento estetico. Il suo obiettivo non è creare l’illusione di una «pelle senza età», ma preservarne il più a lungo possibile la funzionalità, la resistenza agli agenti esterni, la capacità di rigenerarsi e l’aspetto sano. 

L’invecchiamento è il risultato dell’interazione di numerosi processi e l’approccio più razionale è quello multifattoriale. L’invecchiamento cutaneo è un processo a più livelli che comprende cambiamenti molecolari, cellulari e tissutali e che insorge sotto l’influenza di fattori sia interni che esterni. Man mano che i danni si accumulano, la stabilità strutturale, l’integrità funzionale e le riserve della pelle diminuiscono gradualmente. Pertanto, per favorirne un invecchiamento sano è necessario un approccio complesso e multilivello, che non si limiti alla correzione dei segni visibili già presenti. Analizzando i fattori che determinano la longevità della pelle, si può comprendere perché un singolo principio attivo non possa «azzerare» l’età biologica della pelle. 

In questo modello, INSTYTUTUM Inside & Out combina la cura esterna con un concetto più ampio di sostegno alla salute della pelle e dell’organismo. Il Longevity System by Dr. Natalia Bobok sviluppa questa idea attraverso una combinazione di valutazione dello stato della pelle, personalizzazione della cura, routine cosmetica esterna, supporto nutrizionale e monitoraggio a lungo termine. 

Conclusioni 

  • Longevity Skincare non è un metodo a sé stante né un nuovo tipo di cosmetica, bensì un approccio sistemico che amplia il classico anti-aging, spostando l’attenzione dal mascheramento dei segni dell’invecchiamento al sostegno della risorsa funzionale della pelle (skinspan). 

  • L’età biologica della pelle è un indicatore misurabile, diverso dall’età cronologica, che si forma sotto l’influenza di fattori interni (genetica, ormoni, infiammazioni, stress) ed esterni (raggi UV, inquinamento, fumo). 

  • Una strategia di longevità efficace agisce contemporaneamente a livello cellulare, tissutale e superficiale della pelle: è proprio questo il fondamento del concetto INSTYTUTUM Inside & Out. 

  • La Daily Longevity Routine è un sistema coerente in 8 fasi (Mattina: detersione, tonificazione, protezione antiossidante, SPF. Sera: detersione, retinolo/trattamento intensivo, trattamento contorno occhi, crema), in cui ogni fase svolge una specifica funzione fisiologica. 

  • Una valutazione clinica oggettiva (Cutometer, analisi del rilievo cutaneo) ha confermato una riduzione dell’età cutanea calcolata di 3 anni in 84 giorni di applicazione del protocollo: questa è la prova concreta dell’efficacia dell’approccio, non una semplice affermazione di marketing. 

  • Nessun principio attivo o prodotto, da solo, è in grado di «ridurre l’età biologica»: il risultato è garantito da un sistema di cura coerente, combinato con il supporto di fattori interni (Longevity System della dott.ssa Natalia Bobok). 

FAQ 

1. Che cos’è la Longevity Skincare e in che modo questo approccio aiuta a preservare la giovinezza della pelle? 

La Longevity Skincare è un approccio scientifico alla cura della pelle volto a prolungarne il periodo di funzionamento sano, ovvero lo “skinspan”. Non si limita ad agire sui segni visibili dell’invecchiamento, ma sostiene anche la barriera protettiva, la rigenerazione, l’idratazione e la resistenza della pelle ai fattori esterni, agendo sui meccanismi biologici dell’invecchiamento. 

2. In che cosa si differenzia Longevity Skincare dalla tradizionale cura anti-invecchiamento? 

La differenza principale risiede nell’obiettivo della cura. I prodotti anti-invecchiamento correggono prevalentemente rughe, pigmentazione e perdita di elasticità già presenti, mentre Longevity Skincare sostiene in modo completo la funzione barriera, l’idratazione, la rigenerazione e il controllo dei processi infiammatori. La sua efficacia viene valutata non solo visivamente, ma anche in base a indicatori clinici e strumentali oggettivi dello stato della pelle. 

3. Che cos’è l’età biologica della pelle e in cosa si differenzia dall’età cronologica? 

L’età biologica riflette lo stato funzionale e strutturale della pelle e dell’organismo, mentre l’età cronologica è determinata dal numero di anni vissuti. Per valutarla si tengono in considerazione i cambiamenti accumulati nel tempo, in particolare il livello di tonicità, l’elasticità e le caratteristiche del rilievo cutaneo. Questi parametri possono essere misurati con metodi strumentali, in particolare il Cutometer e l’analisi della superficie cutanea. 

4. È possibile ridurre l’età biologica della pelle attraverso una routine di cura? 

Sì, una routine di cura completa e costante può migliorare gli indicatori legati all’età biologica della pelle. Secondo i risultati di uno studio clinico-strumentale indipendente della durata di 84 giorni condotto da Complife Italia S.r.l. nel 2026, l’utilizzo del protocollo completo INSTYTUTUM INSIDE & OUT è stato associato a una riduzione di 3 anni dell’età calcolata della pelle. Questo risultato è garantito dall’interazione sistematica di tutte le fasi del protocollo, non dall’azione di un singolo prodotto. 

5. Quali fasi compongono la routine quotidiana Longevity Skincare? 

La Daily Longevity Routine è un protocollo completo di cura mattutina e serale. Comprende la detersione, la tonificazione con acidi presenti nella formulazione del prodotto, il trattamento antiossidante mattutino con vitamina C e niacinamide, la protezione quotidiana SPF 50, il trattamento rigenerante serale con retinoidi, un trattamento intensivo per il contorno occhi e una crema. La sequenza di queste fasi favorisce il rinnovamento, la barriera, l’idratazione e la protezione della pelle durante tutto il giorno. 

6. Come funziona la tecnologia INSTYTUTUM INSIDE & OUT? 

INSTYTUTUM INSIDE & OUT è un approccio completo che combina l’azione a livello cellulare, tissutale e superficiale della pelle. La cura esterna è integrata dal sostegno dei fattori interni di longevità, in particolare l’alimentazione e lo stato nutrizionale. Questo sistema consente di agire non solo sui cambiamenti visibili legati all’età, ma anche sui processi da cui dipendono il rinnovamento, la resistenza e il funzionamento sano e duraturo della pelle. 

Crea il tuo protocollo personalizzato per la longevità della pelle 

Il trattamento per la longevità della pelle funziona al meglio come sistema, non come insieme di singoli prodotti. Crea il tuo sistema di cura con INSTYTUTUM: 

  1. Esegui la diagnosi AI della pelle per individuare le tue reali esigenze 

  1. Analizza la tua routine di cura attuale e potenziala con i prodotti necessari 

  1. Scopri di più sui prodotti INSTYTUTUM 

Elenco delle fonti 

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